Manutenzione e pulizia piscine fuori terra, 10 consigli pratici

Le piscine fuori terra

Le piscine fuori terra sono piscine davvero molto pratiche, soprattutto per chi non ha la possibilità di poter realizzare una piscina interrata.
La loro funzione è tale e quale a quella di un qualsiasi altro tipo di piscina, ma hanno la particolarità di poter essere facilmente smontate nella stagione invernale e altrettanto facilmente essere rimontate appena tornano le belle giornate.
Di facile installazione e meno costose di una piscina interrata o seminterrata, possono essere la soluzione ideale in molte situazioni, in modo da poter godere di ottimi momenti di relax senza dover spendere troppo, senza la necessità di richiedere permessi e per avere a disposizione una piscina nel proprio giardino, cortile o terrazzo in tempi brevissimi.
Come per qualsiasi altro tipo di piscina, la pulizia e la manutenzione della piscina fuori terra sono molto importanti.

La cura della piscina fuori terra

Vi sono diversi consigli pratici per poter mantenere in buono stato la propria piscina fuori terra, di qualunque dimensione e forma essa sia.
Un’attenzione particolare va data alla sua pulizia periodica, in modo tale che l’acqua risulti sempre pulita e non si formino alghe e muffe. L’acqua della piscina, infatti, deve essere sempre mantenuta sana e pulita per non causare problemi di salute più o meno gravi.
Mantenere l’acqua della piscina pulita, oltre che a proteggere chi la utilizza, evita anche di dover provvedere a costose riparazioni dovute a corrosione e accumulo di minerali, e quindi a far sì che la piscina abbia una vita più lunga.
Da considerare che una buona e regolare manutenzione consente di evitare problemi più complessi (in alcuni casi anche piuttosto costosi) in cui si potrebbe incorrere.

Qualche consiglio pratico per la manutenzione e la pulizia delle piscine fuori terra

Ecco qualche consiglio per tenere sempre in buono stato la propria piscina, far sì che abbia una vita più lunga e il suo utilizzo, oltre che piacevole, sia sicuro per la salute di chi la utilizzerà.
Da considerare che solitamente per mantenere pulita e sana l’acqua di una piscina vengono utilizzati prodotti chimici; il nostro consiglio è quello di considerare se chi la utilizzerà è allergico a certe sostanze o se si tratta di bambini piccoli che potrebbero essere sensibili a certi prodotti. In molti casi è possibile sostituire o ridurre l’utilizzo di prodotti chimici con soluzioni di altro tipo (per esempio soluzioni a base di ossigeno o saline), meno aggressive per la pelle e per l’organismo. Per quanto riguarda la pulizia della piscina, in alternativa a detergenti contenenti sostanze chimiche, il bicarbonato di sodio non è nocivo e non danneggia i rivestimenti della piscina.

  1. La piscina fuori terra va liberata il prima possibile da tutte quelle impurità solide che possono cadervi (foglie, per esempio, oppure insetti). A questo scopo, una buona pratica è quella di utilizzare teli di copertura; in molti casi essi sono forniti assieme alla piscina stessa; se invece vanno acquistati separatamente, sarà necessario porre attenzione alle dimensioni della piscina da coprire. I teli dovrebbero essere apposti sopra la piscina in tutti quei momenti in cui essa non viene utilizzata, compresa la notte. Da considerare, inoltre, che un telo di copertura protegge le pareti della piscina anche dai danni provocati dal sole. Quotidianamente si può effettuare un’efficace pulizia a mano con un retino, un aspiratore o altri attrezzi specifici (in commercio si trovano dei pratici kit completi di aste telescopiche). Un prodotto utile per tenere gli insetti lontani dalla superficie dell’acqua è il repellente per insetti per piscine, generalmente sotto forma di pastiglie che possono essere aggiunte all’acqua ogni settimana. Importante la pulizia delle pareti e del fondo della piscina fuori terra, che vanno puliti accuratamente (vanno bene per esempio spugne morbide o apposite spazzole per piscina), in modo da rimuovere tutte le particelle viscide e di sporco. Da considerare, poi, che c’è anche la possibilità di acquistare robot pulitori, consigliati soprattutto nel caso di piscine di grandi dimensioni, che oltretutto puliscono molto velocemente;

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  1. Le creme solari, i cosmetici e la pelle stessa portano alla formazione di una pellicola oleosa sulla superficie dell’acqua. Un sistema che viene utilizzato è tenere delle palline da tennis nella piscina: queste assorbiranno perfettamente le sostanze oleose in superficie;
  2. Tenere pulita la zona attorno alla piscina e controllare anche il grado di pulizia dell’eventuale scaletta e degli skimmer;
  3. Il filtro va fatto funzionare tutti i giorni almeno per 10-12 ore per prevenire la stagnazione; far circolare l’acqua, infatti, la mantiene più pulita e sicura;
  4. In via preventiva, si possono utilizzare dei prodotti antialghe, cosicché l’acqua non si intorbidisca e non si formino alghe. Da considerare, inoltre, che la formazione di alghe rende la piscina anche scivolosa e quindi pericolosa anche in questo senso;

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  1. Il cloro viene utilizzato nelle piscine per mantenere l’acqua disinfettata; esso può essere aggiunto all’acqua sotto forma di liquido, pastiglie, granuli e tavolette a lento rilascio, le quali possono anche essere inserite in pratici dosatori galleggianti. Prima di ogni applicazione di cloro andrebbe controllato il livello del pH, che dovrebbe essere tra 7,2 e 7,6; a questo scopo sono acquistabili degli appositi kit di analisi dell’acqua (talvolta i test per il cloro sono allegati alle confezioni di cloro). Il cloro residuo libero dovrebbe essere mantenuto tra 0,5 e 1,2 ppm.

  1. Verificare la pressione del filtro e che la pompa funzioni correttamente;
  2. Mantenere il livello dell’acqua corretto;
  3. Il filtro ha il compito di mantenere l’acqua pulita perché trattiene le particelle di sporco al suo interno. Per questo è importante mantenerlo pulito, controllare periodicamente che svolga correttamente il suo lavoro e non sia troppo pieno di impurità. I filtri per le piscine fuori terra possono essere di diversi tipi: a cartuccia (utilizzato soprattutto per le piscine fuori terra di piccole dimensioni, più economico e facile da pulire), a sabbia (un sistema di filtraggio più completo) e (più raramente) a farina fossile, derivata dalla macinazione di gusci fossili di diatomee. Pulire il filtro a cartuccia è molto semplice: il cilindro al suo interno va estratto e lavato accuratamente; la cartuccia va lasciata per 24 ore in una soluzione disincrostante prima di essere risciacquata e riutilizzata. Se si seguono regolarmente questi accorgimenti, una cartuccia dura una ventina di giorni. Per quanto riguarda i filtri a sabbia (meno economici di quelli a cartuccia, ma che vanno puliti meno frequentemente di quelli a cartuccia), essi funzionano sfruttando l’elettrostaticità della sabbia. I tempi di filtraggio di questo tipo di filtri sono minori di quelli dei filtri a cartuccia. Per pulire i filtri a sabbia è necessario far passare periodicamente l’acqua nel senso opposto, eliminando così lo sporco che si è accumulato durante la filtrazione. I filtri a farina fossile consentono un filtraggio estremamente fine, e infatti trattengono sia i detriti solidi più piccoli fino a 5 um, ma anche molti batteri. Esistono filtri per piscine specifici per filtrazione a diatomee e la sostituzione della farina fossile, anche in questo caso, va fatta periodicamente per garantire il buon funzionamento del filtro;
  4. Quando è il momento di riporre la piscina fuori terra, essa va trattata in modo accurato perché durante l’inverno non si formino macchie e il materiale non si danneggi. Dopo averla svuotata e fatta asciugare (possibilmente al sole), va pulita molto bene. L’interno e l’esterno andranno puliti con appositi prodotti antialghe e anticalcare, poi si passerà a pulire il filtro, di modo che, una volta che tornerà la buona stagione, la nostra piscina sarà subito pronta per essere usata. Il nostro consiglio è quello di smontarla (sconsigliata la pratica di cospargere la piscina di talco per evitare la formazione di muffe, che invece potrebbe danneggiare i materiali), tenerla in un locale non troppo umido, lontano da fonti di calore e dove non ci siano animali che possono danneggiarla, per poi rimontarla a inizio estate (un’operazione del resto molto semplice per le piscine fuori terra). Molti, invece, preferiscono lasciarla montata, procedendo comunque alla sua pulizia e tenendola coperta con un telo per tutta la stagione. In questo caso, durante l’inverno bisogna continuare ad aver cura della propria piscina. Per esempio il filtro va fatto funzionare di tanto in tanto e va aggiunto un prodotto antigelo, soprattutto se ci si trova in un luogo in cui il clima è abbastanza rigido.

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