Tritacarne elettrici : i migliori

tritacarne elettrici

Tra gli strumenti utili in cucina per realizzare preparazioni fatte a mano, il tritacarne è senza dubbio uno dei più funzionali per ottenere pietanze con ingredienti freschi scelti da noi.
Che si tratti di un semplice tritacarne a mano o di un tritacarne elettrico, dotare la propria cucina domestica di un buon tritacarne permette di lavorare come più desideriamo carni fresche e altri alimenti per preparare ricette perfette per noi, la nostra famiglia e i nostri ospiti.
Carne macinata per ragù, polpette, hamburger, ripieni per pasta fresca e tortini, paté, alimenti per bambini o per persone ciliache o intolleranti. L’utilizzo del tritacarne oggi non si ferma qui: molti modelli, infatti, sono equipaggiati di pratici kit anche per insaccare salsicce e wurstel, preparare kibbeh, grattugiare, spremere frutta o passare pomodoro e realizzare così moltissime gustose preparazioni fatte in casa.
Vogliamo qui di seguito indicare i migliori tritacarne oggi in commercio valutati per voi da casaegiardino.org , selezionati tra i modelli delle marche più affidabili e con le migliori caratteristiche di potenza, qualità dei materiali, sicurezza, dotazione di accessori e rapporto qualità/prezzo.

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1 Bosch MFW68660 ProPower

Bosch MFW68660 ProPower

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2 Aicok MG2950R 5 in 1

Aicok MG2950R 5 in 1

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8.4
3 Bosch MFW2500W

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7.8
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5.8
5 Yabano 3 in 1

Yabano 3 in 1

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5.7
6 AICOK 3-IN-1

AICOK 3-IN-1

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5.7

Come funziona un tritacarne?

In generale, consiste in un cilindro nel quale gira un albero a forma elicoidale che spinge i pezzi di carne o altri alimenti verso un coltello rotante a più tagli che sminuzza e trita e che spinge l’alimento macinato verso una trafila perché possa uscire.

Come funziona un tritacarne

Le diverse tipologie di tritacarne

Oggi è possibile scegliere tra numerosi modelli di tritacarne per uso domestico o adatti a piccole attività, che differiscono fra loro per potenza, qualità dei materiali, dotazione di accessori, dimensioni e ovviamente prezzo.
In commercio, infatti, vi sono modelli pratici e di poco ingombro, anche semi-professionali, che potranno rispondere in modo ottimale anche alle esigenze di famiglie numerose o nel caso in cui si abbia la necessità di impiegarli per piccole attività artigianali.
Le tipologie di tritacarne disponibili sul mercato si differenziano soprattutto per il loro tipo di alimentazione:

  • Tritacarne manuali: si tratta di utensili economici e dall’utilizzo davvero semplice, che funzionano facendo girare una manovella con la sola forza fisica. Una tipologia di tritacarne che se da una parte consente un notevole risparmio in denaro, non garantisce un risparmio in energia fisica e tempi di lavorazione, senza dubbio poco conveniente per chi ha bisogno di lavorare grandi quantità di carne. I tritacarne manuali, infatti, sono soprattutto indicati per chi ne farà un uso sporadico per tritare piccole quantità di carne per preparazioni semplici. Nel contempo, non essendo dotati di motore, la lavorazione sarà più lenta e la carne non verrà scaldata, quindi rimarrà più succosa, avrà un’ottima consistenza e le proprietà organolettiche dell’alimento non ne risentiranno. Inoltre, non avendo un motore, i tritacarne manuali sono di piccole dimensioni e leggeri (spesso con un corpo in plastica), quindi poco ingombranti e indicati per chi ha poco spazio in cucina.
  • Tritacarne elettrici: sono i tritacarne più performanti, in quanto la carne e gli altri alimenti vengono tritati con l’ausilio di un motore. Ovviamente sono più costosi dei tritacarne manuali – tra l’altro in genere realizzati in acciaio inossidabile, quindi più robusti e duraturi – ma anche i più indicati per chi ha quantità consistenti di carne da macinare. D’altra parte, è anche da considerare che l’utilizzo di un tritacarne elettrico implica un consumo di energia elettrica, non richiesta a un tritacarne manuale, e che la lavorazione veloce può compromettere la qualità della carne macinata. I tritacarne elettrici sono altresì in grado di triturare cotenne, carni più nervose e altri alimenti, quali frutta secca, formaggi e salumi per realizzare ottimi ripieni, cosa spesso non possibile con un tritacarne manuale. In commercio sono disponibili tritacarne elettrici di due tipologie, che, per uso domestico, danno entrambe ottimi risultati: a cinghia di distribuzione (il motore è collegato sia all’albero sia alla cinghia e la potenza è ben distribuita) o che sfruttano la sola forza motore (il motore è collegato solo all’albero e la potenza in watt sarà minore). In genere sono inoltre ben accessoriati, in modo tale da poter anche insaccare salsicce e preparare molte altre ricette. Per chi ha l’esigenza di lavorare grandi quantità di carne (soprattutto per chi impiegherà l’apparecchio per un’attività), sono in commercio anche particolari modelli di tritacarne elettrici refrigerati, dotati di una ventola che consente di mantenere costante la temperatura della carne, in modo da preservarne la freschezza e la salubrità.

I materiali

Fermo restante che i dischi e i coltelli di un tritacarne devono essere sempre in acciaio inox per garantire resistenza all’usura e al deterioramento, in commercio si possono trovare tritacarne con il corpo in vari materiali. Ovviamente la scelta in base al materiale dipende anche dall’utilizzo che si prevede di fare del proprio tritacarne. In ogni caso, i modelli più performanti sono realizzati in acciaio inossidabile o in alluminio pressofuso, e quindi garantiscono robustezza, durata, facilità di pulizia e maggiore igiene. I modelli in plastica sono di certo più economici, leggeri e maneggevoli, ma è anche da considerare che quasi sempre si tratta di tritacarne basici, che non dispongono di accessori per insaccare o poter realizzare altre lavorazioni, e che non sono adatti a processare tutti i tipi di carne.

La potenza di un tritacarne

La potenza del motore è un parametro importante da valutare in un tritacarne.
La prima domanda che ci si deve infatti porre quando si vuole acquistare un buon tritacarne è quale uso si pensa di farne, soprattutto per quanto riguarda la quantità di carne da macinare e quanto spesso lo si vorrà usare. È comunque da considerare che i modelli domestici vanno da una potenza di 400 Watt in su e che un tritacarne di qualità è dotato di un motore della potenza tra gli 800 e i 1000 Watt. Ve ne sono comunque alcuni, particolarmente performanti, che raggiungono e superano anche i 2000 Watt. Ovviamente è da valutare che più è alta la potenza del motore, più sarà alto il consumo di energia del tritacarne.
Da considerare, inoltre, che chi ha bisogno di macinare grandi quantità di carne, ha spesso la necessità di una buona potenza per far lavorare l’apparecchio anche diverse ore di seguito.

La sicurezza del tritacarne

Un aspetto da non sottovalutare in un tritacarne è la sicurezza. Non bisogna infatti mai dimenticare che si tratta di un utensile che ha delle lame affilate e, nel caso non si tratti di un tritacarne manuale, un motore elettrico, ed è quindi essenziale tenere a mente tutte accortezze del caso quando lo si utilizza e quando lo si pulisce.
Una delle caratteristiche che consigliamo di tenere in considerazione, per esempio, è la sua stabilità sul piano di lavoro, soprattutto quando è in funzione. Un apparecchio che abbia una buona aderenza al piano su cui è appoggiato, consente infatti di evitare spiacevoli incidenti.
Importante valutare anche la presenza di un blocco di sicurezza e di una protezione contro il surriscaldamento con arresto automatico.
Il nostro consiglio è quello di controllare sempre bene le indicazioni fornite dal produttore nel manuale di istruzioni e di seguirle con attenzione.

Gli accessori

Acquistare un tritacarne ben accessoriato, che consente di poter lavorare le carni e anche altri alimenti e realizzare insaccati, preparare succhi di frutta o passata da pomodoro, grattugiare formaggio o svolgere altre operazioni in cucina, significa dotarsi di un unico apparecchio dai molti vantaggi.
Talvolta si tratta di accessori di base, altre volte di accessori opzionali, acquistabili separatamente per implementare l’utilizzo del nostro tritacarne in cucina.
Oltre a elementi presenti in quasi tutti i modelli di tritacarne (dischi con cui realizzare macinati più grossolani o più fini, vassoio per l’inserimento della carne, ciotola di raccolta e pressino – o pestello – per sospingere la carne o gli altri alimenti), possono essere molto utili dischi di ricambio per diversa macinatura (nel caso si volessero preparare hamburger o ripieni, lo spessore dei fori dovrebbe infatti essere diverso), accessori per insaccare (in alcuni modelli anche di misure diverse), accessori per la preparazione di kebbe, grattugie per il formaggio, accessori per la spremitura della frutta o dei pomodori per farne conserve, trafile per la preparazione di biscotti…
In genere la presenza di un buon equipaggiamento riguarda tritacarne in fascia più alta di prezzo, ma è altresì interessante considerare che con una piccola aggiunta di denaro ci si può ritrovare con un unico elettrodomestico molto versatile che svolge più funzioni.

La pulizia e la manutenzione del tritacarne

Sempre considerando le caratteristiche che dovrebbe avere un buon tritacarne, da valutare anche la praticità di smontaggio e rimontaggio, la facilità di pulizia e la sua manutenzione.
È infatti necessario pensare che quando si utilizza un tritacarne è indispensabile poterlo pulire comodamente e a fondo dopo ogni utilizzo per eliminare ogni residuo, igienizzarlo in modo adeguato e fare in modo che abbia una vita più lunga.
I modelli realizzati in plastica sono molto semplici da lavare, mentre è importante ricordare che il motore dei tritacarne elettrici non deve mai entrare in contatto con l’acqua.
Diversi tritacarne hanno tutte le parti interne smontabili e lavabili anche in lavastoviglie, quindi la loro pulizia risulta ancora più facile e pratica.
Per pulire in modo più semplice il tritacarne dopo averlo utilizzato, è possibile inserirvi e tritare un po’ di pane secco. Ciò consentirà di far espellere i pezzi di carne e di grasso rimasti all’interno.
Altra accortezza, asciugare sempre con cura, dopo averle lavate, le varie componenti mobili prima di riassemblare l’apparecchio. Inoltre è raccomandato di non utilizzare detergenti aggressivi.
Il nostro consiglio è quello di controllare sempre bene le indicazioni fornite dal produttore nel libretto delle istruzioni. Talvolta infatti è possibile accedere anche alle zone più interne svitando semplicemente alcuni bulloni e poter quindi effettuare una pulizia davvero accurata.
Le parti non removibili potranno essere pulite con un panno umido e poi ben asciugate.

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