Quando potare la siepe, il periodo migliore per ogni pianta

La cura delle siepi

Le siepi sono molto utilizzate nei giardini e negli spazi verdi con lo scopo principale di bordare, delimitare e proteggere.

È possibile realizzare siepi con moltissimi tipi di cespugli e arbusti, dando anche la possibilità al giardino di avere profumi e colori in diverse stagioni dell’anno.

Gli interventi di cura delle siepi sono innanzitutto diversi a seconda del tipo di siepe. Ogni specie, infatti, ha caratteristiche diverse e richiede interventi diversi.

Per quanto riguarda le siepi lasciate al naturale – spesso con un’ottima funzione frangivento – composte da arbusti tipici della flora locale, se non si hanno problemi di spazio, possono essere lasciate libere di crescere spontaneamente, senza molti interventi se non quelli di risanamento, eliminando i rami secchi o malati e togliendo quelli che sporgono davvero troppo e potrebbero anche essere pericolosi. In questo caso si parla infatti più propriamente di una “sramatura” o “ramagliatura”, più che di una potatura vera e propria.

Per quanto riguarda, invece, le siepi perimetrali, ovvero quelle che vengono utilizzate per delimitare un giardino o un’area verde, queste vanno invece sottoposte a una potatura solitamente netta, in modo da mantenerle in una certa forma e nella sagomatura che desideriamo, per evitare che prendano troppo ingombro sia in larghezza sia in altezza e perché possano crescere sane, forti e rigogliose. In questo caso, quindi, la potatura ha anche una funzione estetica.

Vi è poi un’ulteriore tipo di potatura delle siepi: quelle che vengono solitamente piantate all’interno del giardino, decorative, alle quale si fanno assumere forme particolari, e che quindi vengono sottoposte a una “potatura artistica”.

In generale, è bene sapere che la potatura è una tecnica che deve permettere alla pianta una crescita migliore e più vigorosa, e che consente anche di tenere a bada l’insorgere di malattie fungine e causate da animali, ma che potature troppo frequenti possono causare stress alla pianta e renderla invece più attaccabile da parte di parassiti animali e fungini.

Metodi per tagliare la siepe

Un metodo utilizzato per tagliare la siepe in modo preciso, mantenendo le misure e senza antiestetiche “scalinature”, è quello di utilizzare delle corde che, fermate ai quattro angoli della siepe, possano darci l’indicazione del taglio da seguire.

Il taglio dovrebbe sempre essere obliquo e ben netto. Per questo è importante utilizzare sempre attrezzi ben affilati.

I giusti attrezzi e accorgimenti per la potatura della siepe

Il tipo di attrezzatura necessaria per la potatura della siepe dipende anche dalle dimensioni della siepe stessa.

I tagliasiepi elettrici risultano ottimi per siepi che hanno rami di un certo spessore. Per le siepi piuttosto alte sarà bene avere a disposizione un attrezzo con manico telescopico, in modo da raggiungere anche le zone più alte e difficili.

Potatura siepe con taglia siepi
Potatura siepe con taglia siepi

Vi sono poi forbici tagliasiepi manuali, utili nel caso di siepi a piccolo fogliame con rametti di poca consistenza. Ovviamente l’attrezzo manuale sarà utile nel caso di siepi non troppo sviluppate in lunghezza. I tagli per operare piccole correzioni potranno poi essere effettuati con cesoie da giardino.

Talvolta è richiesto un intervento di potatura che vede l’uso combinato di attrezzi meccanici (tagliasiepi a motore) e manuali (cesoie e seghetti, da usare sempre ben affilati e possibilmente sterilizzati).

Se si vuole risparmiare tempo, si può stendere un telo di plastica sotto la siepe prima di potarla, in modo da raccogliere in modo agevole le parti tagliate.

Quanto tagliare una siepe?

Perché la siepe riceva luce sufficiente anche nella parte più bassa e anche perché, in caso di nevicate, il peso della neve non vada a rovinare la nostra siepe, conviene tagliare dal basso verso l’alto, andando a restringere leggermente il taglio (la forma risulterà quindi un po’ a trapezio). Si può partire tagliando la siepe in altezza, quindi passare ai lati.

Quando tagliare la siepe?

Quando la siepe è da poco stata messa a dimora, una potatura “di allevamento” servirà a rinforzarla e a darle la giusta sagomatura in modo che possa crescere rigogliosa e in modo regolare, senza antiestetici vuoti. Ciò andrà fatto almeno per i primi due-tre anni, dopo di che, quando essa ha raggiunto lo sviluppo desiderato, si potrà operare una cosiddetta potatura di mantenimento o contenimento.

Molte siepi, in generale, vanno potate due volte l’anno, in modo da mantenerle nella sagomatura che desideriamo e che si confà con lo spazio a nostra disposizione. Da considerare, comunque, che ogni specie ha le sue caratteristiche e le sue necessità e si può dire che non vi sia un periodo standard di potatura delle siepi e che per alcune può bastare anche una sola potatura all’anno.

In generale, è bene attenersi al fatto che la potatura andrebbe fatta al termine della fioritura e mai nel periodo più freddo dell’anno.

Da considerare che, più rustica è una specie, meno cure richiederà. In alcuni casi, infatti, più che di una potatura vera e propria, la siepe può richiedere solo un intervento di “rasatura” per mantenere precisa la sua struttura.

Vi sono poi siepi che vengono utilizzate soprattutto per il loro particolare effetto visivo, magari in luoghi particolari. Qui spesso si opera sulla loro potatura diverse volte l’anno proprio per mantenere la loro qualità estetica. Vogliamo comunque ribadire che la potatura è sempre un trauma per la pianta e potature troppo frequenti possono indebolirla o metterla a rischio di malattie.

C’è inoltre da considerare le siepi formate da più specie, in realtà molto belle e decorative, più vicine a una siepe naturale, che consentono di avere fioriture in successione in momenti diversi dell’anno. Essendo questo tipo di siepe variegata, la potatura andrà adeguata a ogni diverso tipo di arbusto.

Vediamo nello specifico quando potare le siepi più tipiche dei nostri giardini.

La potatura dell’alloro

Alloro
Alloro

La siepe di alloro va potata due volte l’anno: tra settembre e ottobre, dopo la fruttificazione, e verso marzo, prima che riprenda il ciclo vegetativo.

La potatura della photinia

photinia
Photinia

Per mantenere una forma ordinata alla siepe di photinia, questa va potata all’inizio dell’estate, dopo la fioritura. Se vi sono degli spazi vuoti o anche la si vuol proteggere dal freddo, si può anche effettuare un secondo taglio all’inizio dell’autunno.

La potatura del lauroceraso

Lauroceraso potatura

La siepe di lauroceraso va potata all’inizio dell’estate (inizio di giugno va benissimo) e all’inizio dell’autunno (fine settembre), dopo che ha avuto una rapida crescita dovuta al caldo estivo. L’intervento consiste nell’accorciare i rami più sporgenti e legnosi (va benissimo utilizzare forbici, cesoie e seghetto) per mantenere la siepe nelle dimensioni e nella forma volute, cercando di evitare che si formino antiestetici “buchi”.

La potatura del pitosforo

La siepe di pitosforo va potata all’inizio della primavera, quando la pianta si trova nel suo pieno del suo risveglio vegetativo. Se la siepe si sviluppa eccessivamente, un ulteriore intervento di potatura può essere effettuato anche a fine estate o inizio autunno.

Cosa fare dopo la potatura della siepe

In occasione della potatura, oltre a togliere tutti i residui che abbiamo tagliato, conviene pulire il terreno attorno alla siepe dalle erbe infestanti, facendo attenzione a eliminare bene le erbe rampicanti che potrebbero avvilupparvisi in modo antiestetico e anche comprometterne la giusta crescita.

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